| TORINO, 21 giugno - «Tanti auguri Michel». Oggi è il 54/mo compleanno di Michel Platini, attuale presidente della Uefa, e la Juventus lo celebra con un breve racconto sul proprio sito internet anche se, precisa la società bianconera, «l'immensità della sua carriera in bianconero, l'affetto dei tifosi, la gioia e l'entusiasmo che ha trasmesso a coloro che hanno avuto la fortuna di vederlo giocare sono difficili da descrivere in così poche parole». L'era Platini (1982-87), è precisato sul sito, è stata ricca di trionfi: due scudetti, una Coppa dei Campioni, una Coppa Intercontinentale, una Coppa Italia, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea. Vittorie, ma «anche tanti momenti indimenticabili, perchè lui è un giocatore indimenticabile».
«CHE GIOCATORE!» - «Per i suoi gol - dice la Juventus - tanti, che gli fecero meritare il record di vittorie consecutive come capocannoniere del campionato, tre, proprio come le volte in cui, consecutivamente, ha vinto il Pallone d'Oro. Per le sue punizioni, in particolare, quelle pennellate che mettevano a sedere i portieri delle squadre più titolate». «Ma non basta - prosegue la nota comparsa sul sito bianconero -. Platini aveva una straordinaria visione del gioco, che lo rendeva unico, vero faro della squadra. Regista in campo, leader anche fuori, grazie a personalità, intelligenza e arguzia fuori dal comune, che nella vita lo hanno portato lontano».
LA CARRIERA - Dopo una carriera straordinaria con la Juventus, "le Roi" ha intrapreso quella da allenatore, guidando per quattro anni la nazionale francese, con la quale, da giocatore, aveva vinto un Campionato Europeo. Poi l'escalation in ruoli dirigenziali fino al vertice del calcio europeo, con la presidenza Uefa, carica che occupa dal gennaio del 2007. Il prossimo 19 luglio la Juventus parteciperà ad una festa proprio nel paese natale di Platini: Joeuf. Per celebrare i cento anni della squadra locale, infatti, è stata organizzata una partita amichevole tra Juventus e Nancy, squadra con cui Michel vinse il suo primo trofeo in carriera, la Coppa di Francia, cui fece seguito il titolo nazionale con il Saint Etienne. «Il resto - conclude la Juve - è storia bianconera. Una storia bellissima». |